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Appello alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla situazione a Gaza

La Comunità monastica di Marango, unita a tantissime persone del territorio, ha inviato alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, una lettera-appello, perchè si metta fine alla situazione disumana nella quale sta…

mercoledì 21 maggio 2025

del 21 maggio 2025

La Comunità monastica di Marango, unita a tantissime persone del territorio, ha inviato alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, una lettera-appello, perchè si metta fine alla situazione disumana nella quale sta vivendo la popolazione della Striscia di Gaza. Il documento è stato pubblicato dal quotidiano Avvenire del 21 maggio 2025 a pagina 14.

Presidente Meloni,

la Comunità monastica di Marango, con sede nella Parrocchia del Ss. Nome di Maria in Caorle (Ve), unita a tante persone del territorio, desidera sottoporre il dolore, lo sconcerto e la preoccupazione per l’attuale devastante situazione che si consuma nella Striscia di Gaza.

Oltre all’insistenza dei bombardamenti e del crudele uso delle armi contro civili innocenti, assistiamo ad una più grave crudeltà con la privazione di cibo, acqua ed assistenza sanitaria. L’assedio israeliano alla Striscia, dove è in atto una catastrofe umanitaria senza precedenti, ci è comunicato giornalmente da alcune famiglie di Gaza con le quali siamo in contatto diretto, permettendoci di essere, almeno, di supporto psicologico a queste persone.

Secondo stime di autorevoli osservatori, questa situazione di assedio porterà a breve alla morte per fame, sete, o malattia, centomila bambini. Questo è davvero impensabile per ogni persona che viva nel cosiddetto mondo libero occidentale: l’uomo è destinato a vivere, non a sopravvivere.

Chiediamo a Lei, Presidente Meloni, di fare immediata pressione per fermare i bombardamenti sulla Striscia e condannare, con coraggio e senza timore, questa escalation di violenza e di morte. Da oltre due mesi, Israele ha imposto il blocco degli aiuti umanitari. Occorre aprire i corridoi umanitari e chiudere le vie del rifornimento di armi, provenienti anche dall’Italia. Il tempo delle parole è finito, non si può più restare a guardare, l’indifferenza sta distruggendo le nostre coscienze. Noi siamo cittadini che non hanno altro strumento se non quello di rivolgerLe questo appello: sentiamo la necessità di prenderci cura e di custodire l’umano ferito e offuscato dalla follia della violenza.

Presidente Meloni, la sosterremo nel prendere parola per non voltarsi di fronte all’oltraggio e alla violazione dei diritti umani internazionali.

Mariacristina Cacco, priora della Comunità monastica di Caorle (Ve)
con i fratelli e le sorelle e la comunità di fedeli

Marango di Caorle, 18 maggio 2025

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