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Veglia di Pentecoste

Il saluto di Mariacristina Cacco

domenica 19 maggio 2024


PENTECOSTE 2024

Nella veglia di Pentecoste Mariacristina Cacco, neoeletta alla presidenza della comunione fraterna (priora), si è rivolta alla piccola ma rappresentativa assemblea riunita per l'occasione con queste parole:

«Ho accolto con stupore e con timore l’esito delle votazioni per la scelta della nuova presidenza alla comunione fraterna.
Lo stupore e il timore nascono dalla consapevolezza della mia piccolezza di fronte alla responsabilità che mi viene chiesta di assumere. Nello stesso tempo so che l’unico modo per allontanare la paura è entrare nella logica della fede e dell’abbandono nel Signore, che non ci lascia soli di fronte a compiti difficili, ma che ci chiede continuamente una fede solida, senza dubbi ed esitazioni, la fede di chi vive semplicemente e radicalmente alla sua presenza con responsabilità, amore e pace.
Nei giorni scorsi siamo stati accompagnati, dall’evangelista Marco, all’ascolto della parabola del seminatore che getta il seme e questo germoglia e cresce come egli stesso non lo sa. Questa considerazione invita anche noi a riconoscerci nella medesima situazione. Il non sapere sottolinea con efficacia il fatto che nessuno ha in mano la guida e la riuscita di un compito. Possiamo constatare che la crescita si compie per una misteriosa potenza e non per quello che noi possiamo fare.
Siamo chiamati ad un abbandono fiducioso alla potenza di Dio che con la sua grazia opera nella nostra piccolezza.
Tutti insieme siamo chiamati a vivere nella certezza di fede che il primo protagonista della vita di comunione è lo Spirito Santo, l’amore increato e preveniente attinto dalla sacra Scrittura, ogni giorno letta, pregata, commentata in lettura continua e dall’Eucarestia quotidiana.
Da questi doni, accolti nel silenzio, nella preghiera e nel lavoro, speriamo la conversione, una continua ricreazione, santificazione, benedizione, ricevendo il bene della comunione con Dio e della comunione tra di noi suoi figli.
Oltre a questi doni fondamentali che custodiscono lo spirito della famiglia, ci sono dati: la Piccola Regola che ci richiama la grande regola del Vangelo e gli scritti dei nostri santi: S. Ignazio martire, S. Benedetto, S. Francesco e S. Teresa di Gesù Bambino, dei quali è necessario chiedere continuamente l’intercessione per l’edificazione di tutto il corpo nella fedeltà, nell’unità e nell’amore.

Ringraziamo il Signore per il cammino fin qui svolto dalla comunità sotto la guida sapiente e paterna di Giorgio, che ha saputo valorizzare ciascuno e farlo sentire prezioso nel suo essere specifico, ha saputo accompagnarci e farci progredire spiritualmente tenendo unita la famiglia in una comunione fraterna che ha allargato le braccia per accogliere altri fratelli e sorelle bisognosi di famiglia: Natalino, Aldino, Patrizio e Giuseppina.
Ora la nostra famiglia è bella, ricca di doni del Signore.
Chi presiede la comunione fraterna necessita di tanti doni: sapienza, ascolto, pazienza, mitezza, umiltà, carità, misericordia, discernimento, l’essere di esempio, una dedizione instancabile nell’esercizio di una funzione materna o paterna, una forte preghiera personale, ma anche la determinazione e lo sguardo profetico nell’orientare la comunità verso un futuro e un di più, verso una sequela pura e totale del Signore, nella fedeltà al Vangelo e alla storia e in piena comunione con la chiesa tutta.
Pertanto, chiedo a ciascuno di voi l’intercessione incessante per questo nuovo ed impegnativo compito e, ai miei fratelli e sorelle, la corresponsabilità nell’essere squadra, dando il meglio di sé per la continua edificazione del corpo e sostenendo in questo modo chi presiede.
Chiedo anche la benedizione di Giorgio e di ciascuno di voi perché il Signore ci aiuti insieme a progredire nella fede e nella comunione fraterna tra noi e verso tutti».