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Monastero di Marango

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domenica 20 agosto 2017

Benvenuto!

Amico, amica, chiunque tu sia, da dovunque tu venga e dove ti stia portando il tuo cammino, i fratelli e le sorelle della  Piccola Famiglia della Risurrezione ti danno il benvenuto in questo nuovo Portale!
 
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A settembre, festa! Stampa Segnala ad un amico
Da noi non mancano molteplici occasioni di festa. Una ci coinvolge in modo particolare, la prima domenica di settembre di ogni anno, nella ricorrenza della festa patronale.
 
Anche questa festa ha origine, e acquista significato profondo, a partire dall'Eucaristia, celebrata insieme ogni domenica.
 
Certamente essa non la cosa pi importante che viviamo nella nostra comunit, ma pur sempre una giornata significativa.
Alla Vergine, che il motivo della nostra festa, dedichiamo una serenata di canti all'inizio del pomeriggio.
 
Poi "via" con i preparativi, che vedono ciascuno di noi impegnarsi affinch ogni iniziativa abbia a "funzionare", cio sappia primariamente accogliere l'ospite facendolo sentire in famiglia, accolto e amato.
 
Questa giornata ha proprio come scopo far festa con gioia e semplicit, trasmettendo uno stile "alternativo" di sagra, che non ha come fine principale il guadagno, ma il desiderio di amicizia, di serenit e di pace.
 
Ogni attivit comporta anche inevitabilmente le sue fatiche; alcune, come le griglie e la brace, si vivono solo in quel pomeriggio; altre, come "il mercatino delle cose fatte a mano", vedono le fatiche diluirsi nel corso dell'anno, poich per allestire quest'angolo si deve lavorare nei mesi precedenti. Tale iniziativa ebbe inizio circa 22 anni fa. Dopo l'arrivo di don Giorgio si pens a un modo per poter far stare insieme le donne giovani e non di Marango; un momento in cui tessere rapporti di amicizia e di solidariet, soprattutto lavorando insieme, non solo per creare confezionare oggetti, ma per scacciare e alleggerire situazioni a volte di profonda solitudine o malattia o isolamento nella realt di questo piccolo e, allora, desolato territorio.
Sono trascorsi molti anni da allora, molte e diverse sono state le mani e le sensibilit che hanno cucito, ricamato, dipinto. Ognuna ha lasciato la sua originalit, tessendo un pezzetto della sua vita.
 
Anche i nostri bambini e i nostri ragazzi, seppur pochi, vivono pienamente il clima di questa festa e si impegnano nell'ideare e gestire i giochi con seriet ed efficacia, per poi ritrovarsi l'indomani un po' stanchi, ma un po' pi cresciuti.
 
Ogni angolo, dallo stand delll' "AltroMercato" a quello di fiori, dalla mostra d'arte varia al banchetto delle squisite frittelle della "signora Gigia", ha la sua storia, fatta di sensibilit e di attenzione all'altro, di desiderio di un mondo pi equo, pi solidale, pi fiorito, dove tutti - grandi e piccoli - siano protagonisti e attraverso questa giornata festosa imparino sempre pi a condividere il cammino di uomini e di fratelli. Alla fine c' pure un piccolo utile che ci consente di pagare di andare a pareggio con l' amministrazione ordinaria della chiesa e di promuovere qualche gesto di solidariet.
 
 

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